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Dalla medicina all’agricoltura: quali sono gli esperimenti attualmente a bordo della ISS?

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La Stazione Spaziale Internazionale è sicuramente una delle più grandi opere ingegneristiche mai costruite dall’uomo, frutto della collaborazione di tutte le principali potenze economiche mondiali. 

Fin dal 2 novembre 2000, giorno in cui il primo equipaggio si è insediato, la ISS non è mai stata disabitata, e ad oggi, dopo più di vent’anni dalla sua messa in funzione, più di 230 astronauti provenienti da 19 Paesi diversi, si sono susseguiti a bordo di questo fantastico laboratorio.

Ma a cosa serve effettivamente una stazione spaziale? E perché dovremmo continuare ad investire in questo campo? 

La Stazione Spaziale Internazionale è a tutti gli effetti un laboratorio di ricerca. A bordo vengono quotidianamente eseguiti gli esperimenti più disparati: dalla coltivazione alla medicina, da esperimenti NASA a quelli ideati da studenti universitari da tutto il mondo. Ma quali sono le innovazioni che si stanno attualmente studiando sulla ISS?

Medicina Spaziale: nuovi modi di comunicare e invecchiamento della pelle

Uno degli esperimenti più interessanti è sicuramente “Wireless Compose-2”. L’obiettivo di questo studio è dimostrare che la trasmissione di dati e informazioni attraverso una banda radio ultra larga è possibile, ed è anche più efficiente delle tecnologie attuali. Attualmente gli astronauti a bordo della ISS stanno testando diversi usi pratici di questo nuovo modo di comunicare, tra cui un sensore per misurare determinati parametri cardiaci, come il tempo di apertura e chiusura delle valvole del cuore, che prima erano misurabili solo tramite tomografia computerizzata. In questo modo si potranno ottenere informazioni molto specifiche sulla salute degli astronauti, informazioni che saranno importantissime in vista di viaggi di lunga durata come quello per Marte

Il “Wireless Compose-2” sulla ISS

Ma naturalmente questi studi non avranno applicazioni solo nel campo spaziale, ma anche nella vita quotidiana di tutti noi: delle tecnologie di comunicazione sempre migliori aumenteranno sicuramente la qualità del nostro stile di vita. Basti pensare ai sensori cardiaci sopra citati, che potranno permetterci di tenere sempre sott’occhio la nostra salute, o ai progressi che questo nuovo modo di scambiare informazioni può portare nell’industria della meccanica di precisione. 

Rimanendo nel campo della medicina, un altro campo di studi molto importante è quello dell’invecchiamento delle cellule. “Colgate Skin Aging” si pone l’obiettivo di capire meglio perché le cellule della pelle invecchiano più velocemente in condizioni di microgravità, creando un modello che possa assicurare interventi rapidi e mirati per la cura della pelle. Questo è sicuramente uno degli studi più importanti attualmente a bordo della ISS, in quanto potrà farci comprendere meglio i meccanismi che si celano dietro l’invecchiamento delle cellule epiteliali, fornendoci una solida base per sviluppare trattamenti per combattere il naturale deterioramento della pelle. 

La coltivazione di lattuga e i detergenti spaziali

Per quanto riguarda la nutrizione invece, si stanno facendo passi da gigante nel campo della coltivazione nello spazio grazie anche a “Veggie PONDS”, esperimento NASA di coltivazione di lattuga e mizuna (una pianta giapponese) in condizioni di microgravità. In viaggi interplanetari come quello verso Marte, gli astronauti avranno bisogno di produrre cibo direttamente nello spazio, e capire in che modo le piante crescono e si sviluppano in condizioni diverse da quelle terrestri è di fondamentale importanza per evitare spiacevoli sorprese durante viaggi più lunghi. Naturalmente questi esperimenti avranno dei risvolti molto importanti anche sulla vita qui sulla Terra: i risultati di “Veggie PONDS” contribuiscono alla ricerca nell’agricoltura e nella produzione di biomasse, che diventeranno sempre più importanti nel futuro. Le tecnologie usate durante questi studi potranno essere adattate per essere usate magari sui tetti degli edifici in zone densamente popolate, dove gli spazi verdi scarseggiano. 

Piante coltivate sulla ISS

Un aspetto a cui raramente pensiamo quando immaginiamo la vita di un astronauta nello spazio è quello dell’igiene personale e degli indumenti, che è invece di fondamentale importanza. In questa direzione si è mossa la NASA, con l’esperimento “PGTIDE”, che studia la produzione e l’utilizzo di detergenti spaziali. Al momento gli astronauti sulla ISS non lavano i propri indumenti, avendo rifornimenti costanti dalla Terra. Ma nel caso di viaggi lunghi diverse settimane, se non mesi, diventa impossibile rifornire costantemente gli astronauti di vestiti puliti, dunque diventa necessario studiare un modo di lavarli in condizioni di microgravità. Questi nuovi detergenti che stanno venendo studiati saranno inoltre la base di ulteriori studi qui sulla Terra, per sviluppare detergenti sempre più sostenibili a livello ambientale. 

Questi sono solo alcuni degli esperimenti che quotidianamente vengono svolti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. È un laboratorio di grandissima importanza, i cui studi hanno dei risvolti anche e soprattutto nella nostra quotidianità. Per questo motivo è importante continuare ad investire nella ricerca spaziale, dove ogni giorno vengono scoperte e testate nuove tecnologie che cambieranno la nostra vita futura, aiutandoci nelle battaglie che siamo chiamati ad affrontare, il cambiamento climatico su tutte.

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